Cari amici ed amiche delle Apuane vi invitiamo a pertecipare numerosi al "Sintetico contraddittorio" per le cave della Focolaccia e Padulello Venerdì 13 nella sala consiliare della Provincia di Massa dalle ore 9,30 e Martedì 17 presso la sala Consiliare del Comune di Fivizzano, a partire dalle ore 10,00; per le cave del Pizzo D'Uccello. La presenza sia di molte persone che della stampa è fondamentale ed importantissima. Per Salviamo le Apuane è un momento di confronto con le istituzioni rispetto ad alcune cave che deturpano delle zone bellissime, importantissime e fragilissime del nostro territorio. Sotto il messaggio che appare sul sito del Parco delle Alpi Apuane http://www.parcapuane.toscana.it/index.asp
"Sintetico contraddittorio" per attività estrattive nel Parco
Il Parco delle Alpi Apuane, facendo seguito ad una richiesta di Italia Nostra e di altre associazioni ha disposto un sintetico contraddittorio, ai sensi dell'art. 53 della legge regionale 10/2010, tra i Proponenti di alcuni progetti di coltivazione e i rappresentanti delle associazioni ambientaliste. La riunione relativa alle cave Piastramarina e Padulello Biagi, nei Comuni di Massa e Minucciano, avrà luogo venerdì 13 aprile presso la sala consiliare della Provincia di Massa, a partire dalle ore 9,30.
La riunione relativa alle cave Col Pelato Poggio di Sante e Cattani Lisciata, nei Comuni di Casola in Lunigiana e Fivizzano, avrà luogo martedì 17 aprile presso la sala Consiliare del Comune di Fivizzano, a partire dalle ore 10,00; qui sotto è possibile scaricare i progetti di coltivazione
Un'importante domanda che richiede una risposta convincente.
Il Circolo SEL di Correggio e la Federazione Provinciale di SEL promuovono
un incontro con i cittadini per discuterne senza pregiudizi
con l'ing.IVAN CICCONIDirettore dell'Istituto per la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale, autore de "Il libro nero dell'alta velocità" Coordina il giornalista Stefano Morselli
Venerdì 6 aprile alle ore 20,30
Sala conferenze - Palazzo dei Principi - Correggio
Dighe
gigantesche, fiumi imbottigliati e deviati, centrali nucleari, turbine
idroelettriche, e il calore della terra imbrigliato nelle centrali
geotermiche: è la green economy baby! Il mito dell’energia rinnovabile che si
traduce in milioni di sfollati, avvelenamento delle falde acquifere,
ecosistemi e biodiversità tragicamente distrutti e cancellati. Dalle grandi dighe
di Brasile, Colombia, Cile e Guatemala alle centrali nucleari nell’est
europa, all’idroelettrico nel Nord Italia e alle centrali geotermiche del
monte Amiata, per finire in bellezza alla centrale di carbone di
Civitavecchia tanto per dare un gusto retrò alla nuova veste dello
sfruttamento new style. E in Italia e in altri parti del mondo la nuova
colonizzazione verde ha un nome: Enel.
E’
così che lo scorso 20 marzo alcuni movimenti italiani e internazionali di
Brasile, Cile, Guatemala e Colombia che si battono contro le opere devastanti
della multinazionale italiana ancora per il 30% mano allo stato italiano, si
sono incontrati a Roma e s’incontreranno ancora il 14 aprile per organizzare
una grande mobilitazione che unirà il 29 e 30 aprile a Roma, in occasione del
consiglio di amministrazione di Enel, le vertenze e le rivendicazioni di
tante comunità locali colpite dalle attività dell’impresa.
Intanto
sul Monte Amiata, sabato 31 marzo, prosegue l’articolazione dei movimenti
amiatini in vista delle prossime mobilitazioni con un incontro sulla
geotermia. In particolare l’illustre geologo Andrea Borgia analizzerà
uno studio della Regione Toscana, tenuto da tempo nascosto dalle istituzioni,
che dimostra la relazione tra il depauperamento del bacino idrico dell’Amiata
con lo sfruttamento geotermico.
Sabato 31 marzo 2012 ore 15
Abbadia San Salvatore
Monte Amiata
Sala Società Macchia Faggeta Via della Pace 70
Le verità di Macgeo e Mobidic
che vogliamo sapere
Conferenza
dibattito sui recenti studi della Regione Toscana relativi
al depauperamento delle risorse idriche e allo stato
dell’Acquifero dell’Amiata
Programma:
ore 15: Presentazione e saluto autorità
ore 15,20: “Alcuni aspetti rilevanti dei progetti
MacGeo e Mobidic sull’interazione tra falda acquifera e campo
geotermico”, a cura di Andrea Borgia (esperto di energia
geotermica e ricercatore presso la Università di Berkeley,
California).
Domande dal pubblico e risposte
ore 16,20:“L’impatto della attività
geotermica sulla salute delle popolazioni amiatine”, con Roberto Barocci
(Forum Ambientalista Grosseto).
Domande dal pubblico e risposte
Ore 17,10: “Comparazione e analisi dei dati Enel
e Arpat sugli inquinanti prodotti dalle centrali geotermoelettriche
dell’Amiata e criteri di contenimento delle emissioni in atmosfera
approvati dalla Regione Toscana”, a cura di Carlo Goretti
(Comitati Amiatini)
Domande dal pubblico e risposte
Ore 18: conclusioni.
Moderatore:
Enzo Vitalesta, Forum Italiano dei
Movimenti per l’Acqua e Associazione Yaku
Circolo Arci “Andrea del Sarto” S.M.S. - Via Manara, 12 - Firenze
chiediamo che:
·non si vendano e non si taglino le strutture
·si tengano aperti e funzionanti i presidi sanitari
·non si sprechi il denaro pubblico
·siano chiari e trasparenti i bilanci
·non si taglino i contributi
·chiediamo rispetto per la dignità di ogni persona!
Con sgomento e indignazione assistiamo all'accanimento con cui la ASL 10 colpisce le fasce più deboli della popolazione :
·procede alla vendita di numerosi immobili, eliminando o spostando i servizi in essi erogati, mentre ne acquista altri in un girotondo insensato e mai trasparente.
·in quest'ottica prevede di chiudere la RSA Le Civette su cui aveva recentemente investito soldi pubblici.
·dichiara che questi risparmi servirebbero a coprire i bisogni di altri anziani, ma nel frattempo:
üle quote sanitarie previste non soddisfano le richieste
üsi abbattono le liste di attesa attraverso la modifica dei criteri di gravità, facendo “ guarire” di ufficio i malati di Alzheimer o gli anziani non autosufficienti.
Mentre il Governo dei tecnici effettua tagli a pensioni, sanità, servizi sociali, anche la ”illuminata” Regione Toscana attua una riduzione progressiva di servizi alla persona, di cui fanno le spese per primi anziani e disabili e prevede, con la legge finanziaria 2012, l'introduzione della compartecipazione, tramite calcolo ISEE, anche per i servizi sanitari e sociosanitari, colpendo chi è già gravato dai contributi per i servizi sociali.
Il Comune di Firenze ci mette del suo e mentre afferma “un paese civile non taglia sul sociale”, taglia i contributi per le badanti e l'assistenza domiciliare.
Assemblea promossa da:
Associazione A.Di.N.A. - Comitato San Salvi chi può - CUB Sanità di Firenze - Medicina Democratica – Comitato Buonsenso Comune
Il dissesto idrogeologico del fiume Magra, le conseguenze dell'alluvione del 25 ottobre scorso, il problema della difesa dal rischio idraulico saranno il tema dell'incontro pubblico organizzato dal Comitato Sarzana, che botta! per martedì 27 marzo alle 17,30 presso la sala del Chiostro della chiesa di San Francesco a Sarzana. Questo il programma dell'incontro.
Ore 17,30 - Introduzione di Roberta Mosti, presidente del Comitato
Ore 17,45 :Le leggi del fiume, il Magra e l'alluvione del 2011. prof. Massimo Rinaldi, docente di geologia applicata al DICEA Università di Firenze
Ore 18,00 - Le previsioni del piano di bacino e l'alluvione del 25 ottobre (Autorità di Bacino)
Ore 18,30 Cosa non funziona nella difesa dal rischio idro-geologico nel nostro Paese: esiti dell'Incontro del 23 Marzo presso l'Accademia dei Lincei prof. Giovanni Seminara docente di idraulica fluviale al DICAT Università di Genova
Ore 19 - Gli studi e gli interventi di Regione e Provincia per gestire il dopo alluvione Maurizio Giacomelli, vicepresidente della Provincia
Ore 19,15 Dibattito modera Carlo Ruocco direttore responsabile del sito <www.sarzanachebotta.org>
Luca Mercalli (Torino, 1966) ha studiato scienze agrarie in Italia e climatologia in Francia, paese al quale deve molto della sua eclettica formazione scientifica e intellettuale. Presiede la Società meteorologica italiana, associazione costituita nel 1865. Ha fondato la rivista «Nimbus», ha pubblicato molti lavori scientifici su clima e ghiacciai e articoli divulgativi su «la Repubblica», «La Stampa», «Donna Moderna» e «Gardenia». Dal 2003 partecipa a Che tempo che fa (Rai3) dove ha introdotto i suoi brevi e incisivi commenti sullo stato del pianeta e della civiltà. Partecipa anche a TG Montagne (Rai2) e ad Ambiente Italia (Rai3). Durante gli ultimi vent'anni ha testimoniato e spiegato la crisi climatica ed energetica in oltre mille conferenze per il grande pubblico e seminari per la scuola e l'università. Fa parte del comitato scientifico di AspoItalia, sezione dell'Association for the Study of Peak Oil and Gas, e del Climate Broadcast Network dell'Unione Europea. Ha pubblicato diversi libri. Tra i più recenti: Le mucche non mangiano cemento (Sms 2004), Filosofia delle nuvole (Rizzoli 2008), Che tempo che farà (Rizzoli 2009) e Viaggi nel tempo che fa (Einaudi 2010). Vive e lavora in Val di Susa, in una piccola casa con orto, alimentata da energia solare. Nel 2011 ha pubblicato per Chiarelettere il libro "Prepariamoci"
Dopo il convegno tenutosi a Matera, si svolgerà Mercoledi 29 Febbraio 2012, presso la Sala convegni dell'Hotel GRANDE ALBERGO (Corso 18 Agosto n. 26 - Potenza), con inizio alle ore 9:30, il convegno su LA NUOVA FRONTIERA PROFESSIONALE: SOGNO O REALTA'?, in cui il Presidente del Coordinamento Regionale della Basilicata della Consulta Nazionale della Proprietà Collettiva, geom. Michele Labriola, relazionerà sull'argomento "GLI USI CIVICI NEI NETWORK PROFESSIONALI".
PROGRAMMA CONVEGNO
Ore 9,30 – Iscrizione gratuita dei partecipanti
Ore 10,00 – Saluti:
Dott. Vito Santarsiero – Sindaco di Potenza
Sen. Rosa Mastrosimone – Assessore alla Formazione, Lavoro, Cultura e Sport
Geom. Pasquale Salvatore – Presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Potenza
Presentazione del convegno:
Geom. Nicola Mario Fraccalvieri – La nuova frontiera professionale: Sogno o realtà? – "Nascita
della Nemesis Group"
Geom. Michele Labriola – "Gli usi civici nei network professionali"
Ore 11,15 – Coffee break
Ore 11,45 – Riapertura lavori:
Ing. Luigi Luca De Marco – "L'energy manager nei network"
Ing. Giuseppe Salluce – La nuova frontiera professionale: Sogno o realtà? – "I nuovi orizzonti e la
insieme a molti comitati maremmani, toscani e laziali, prosegue la sua battaglia per difendere il paesaggio e l'economia della maremma tosco-laziale e dice basta alla loro distruzione e ai soldi buttati via per grandi opere truffaldine come è l'autostrada Tirrenica.
A Grosseto il 18 febbraio (ore 9-14, sala Pegaso della provincia) ci riuniremo per discutere su ciò che è stato fatto e su ciò che è da fare nel prossimo futuro per contrastare efficacemente quest'opera inutile e dannosa.
E' stata avviata un'azione legale per il tratto Civitavecchia–Tarquinia, azione che intendiamo replicare per tutti i lotti che partiranno.
Vogliamo avviare un procedimento di denuncia alla corte di giustizia europea, ma soprattutto vogliamo mobilitare ed informare i cittadini dello scempio che si sta perpetrando a loro danno e a loro insaputa sulla Tirrenica, ma anche sulle altre superstrade toscane a rischio di esprorio e pedaggiamento.
Perciò vi invitiamo a partecipare per discutere delle strategie future ed organizzare, tutti insieme, una grande manifestazione di protesta che porti all'attenzione della pubblica opinione il problema della mobilità.
Vi aspettiamo!
Informazioni:Italia Nostra Grosseto: Michele Scola 3395259890 Coordinamento Ambientalisti GR: Daniela Pasini 3491773517Italia Nostra Maremma Tuscia: Luigi Ambrosini 3483065406 No Sat: Ubaldo Giardelli: 3357563388
dedicata alla Tirrenica: 30 anni per dire ancora No alla Tirrenica
9.45 - Prof. Antonio Tamburrino (prof. Università: Le verità sulla Tirrenica
10.00 - Presidente Nazionale di WWF. Stefano Leoni: Proteggiamo la Maremma dall'asfalto e
dal cemento.
10.15 Avv. Francesco Fidone (Prof Luiss, università di Roma) : Il ricorso al Tar di Italia Nostra contro il progetto definitivo della Tirrenica
10.30 Ebe Giacometti Consigliera Nazionale di Italia Nostra:Il ricorso come un'opportunità per tutti i cittadini di unirsi ad adiuvandum contro la Tirrenica
10.40 Ubaldo Giardelli ( Comitato no Sat) Ripartiamo da una grande manifestazione per dire NO SAT e SI ai beni comuni.
10.50 Lamberto Meschinelli-Coordinamento dei comitati contro l'Autostrada:
11.00 Donatella Raugei Portavoce Imprenditori Agricoli di Agriturismo
11.10 Giuliano Parodi Uniti per Suvereto
11.20 Zucconi Massimo-Comune dei Cittadini Campiglia Marittima
11.30 Mario Bencivenni-Comitato dei cittadini Area Fiorentina
11.40 Roberto Saracino Presidente A.C.U. Nazionale
Dalle 11.45 Interventi e proposte dei Comitati che aderiscono alla giornata e dei
cittadini interessati dagli espropri
Modera l'incontro Ebe Giacometti
Sarà esposto il tracciato della Tirrenica per tutto il giorno!
INCONTRI CON IL PAESAGGIO 2011-2012 III edizione con il patrocinio di
Corso di Laurea interateneo inProgettazione delle Aree Verdi e del Paesaggio
Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Torino • Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Genova • Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano
18 gennaio 2012 Ore 18.00
Sala delle Cacce - Castello del Valentino - Viale Mattioli 39, Torino
L'invenzione di un paesaggio novecentesco sulle Alpi
Il “Villaggio Sanatoriale Eugenio Morelli”, costruito tra il 1932 e il 1939 a Sondalo (Sondrio) come il più grande sanatorio d’Europa, è un capolavoro dell’urbanistica “razionalista”, i cui valori di eccezionale interesse risiedono nel disegno e nella qualità estetica complessiva della cittadella; nelle soluzioni tecniche innovative, studiate ad hoc per rispondere alle condizioni climatiche; nell’integrazione delle diverse funzionalità (comprese quelle estetico-ricreative, incarnate nel grande e bellissimo Parco) in un’armonizzazione volumetrica e scenografica di grande impatto visivo. Quella che a buon diritto si può riconoscere come l’unicità di questo Villaggio Sanatoriale, rispetto ai numerosi altri comprensori sanatoriali italiani ed europei costruiti dalla fine del XIX secolo fino agli anni ‘40 del XX, consiste nella sua struttura organica di città e non di semplice assemblaggio di edifici sulle pendici di un monte: struttura complessa, fatta di padiglioni sanatoriali, di edifici amministrativi, di servizi, di apparati tecnici molto progrediti, di strutture di approvvigionamento energetico, di zone di svago (piscina, tennis, bocce, cinema, emittente radiofonica interna), di un curatissimo dedalo di viali alberati, di muraglioni, di arcate e viadotti, oltre che di un esteso e sofisticato parco. Una cittadella con “temi collettivi” da città europea (chiesa, piazza, viali, parco, edifici di rappresentanza, parco — stazione dei carabinieri, podii con pennoni, amministrazione — bar, cinema-teatro, negozi ecc.). Ma la singolarità del “Morelli” deriva anche dall’aspetto paesaggistico, che lo impronta con grande forza espressiva. Configurazione artificiale del volto della montagna, il sanatorio dà vita a un sorprendente paesaggio alpino che la connota con la sua forte identità: un’apparizione “metafisica”, una visione “fiabesca” o futurista, ma ancora perfettamente in grado di coniugare ad altissimi livelli progettuali, compositivi e tecnici le ragioni costruttive, le esigenze della vastità e dei numeri e le ragioni millenarie e ancestrali di uno scabro e verticale luogo di montagna, in un dialogo affascinante di masse, forme, colori, prospettive, da cui lo stesso paesaggio naturale che lo circonda riceve a sua volta nuove illuminazioni, percepibilità, significati e prospettive inconsuete.
Questa titanica “città di fondazione” alpina offre la visione di un inedito e spettacolare “teatro sanatoriale” che sostituisce all’assetto agricolo e boschivo della montagna un paesaggio moderno inedito e sorprendente, ancor oggi esempio insuperato di alta qualità edilizia e di efficace e moderna interpretazione del genius loci.
Il complesso – attualmente parzialmente in uso come ospedale regionale – è da qualche anno oggetto di una strategia di conoscenza e valorizzazione da parte dell’Associazione culturale Terraceleste (http://terraceleste.wordpress.com) e degli enti territoriali della Provincia di Sondrio (convegno internazionale sull’architettura e il paesaggio del complesso, pubblicazione del volume Villaggio Morelli: identità paesaggistica e patrimonio monumentale (Diabasis 2011), conferenze, mostre fotografiche, visite guidate da esperti di architettura, paesaggio, storia dell’arte, scienze forestali e fotografia, al fine di proporre percorsi di conoscenza e di esperienza diretta di questo grande patrimonio storico, architettonico e paesaggistico, sullo sfondo delle forme razionaliste dell’epoca, come tappa irrinunciabile nel percorso di conoscenza dell’architettura e del paesaggio novecentesco.
Relatore: Luisa BONESIO Professore Associato di Estetica presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Pavia
Introduzione: Dario REI Già Professore associato presso il dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Torino
INGRESSO LIBERO E CONSENTITO FINO AD UN MASSIMO DI 40 POSTI CHE SARANNO ASSEGNATI FINO AD ESAURIMENTO
IL PRIMO FILM SULLA TAV A FIRENZE Lunedì 12 Dicembre ore 21,00 proiezione del primo episodio di "SOTTO, SOTTO"
il film, o meglio, la docufiction prodotta dal Comitato che si oppone al sottoattraversamento TAV.
L'opera sarà articolata di 4 episodi, tutti diretti dal fiorentino Eugenio Rigacci.
Nel corso della serata saranno presentate le ultime ricerche dei nostri tecnici, la proposta di superficie con tutti i vantaggi per la città e la mobilità, sarà disponibile il libro appena uscito "TAV sotto Firenze".
A completare l'incontro le divertenti creazioni musicali sul tema TAV del gruppo CROZIP.
Il leader delle Ferrovie Mauro Moretti ha definito fessi quelli che criticano questo progetto; in effetti dedicare tanto tempo a capire il senso di un progetto sbagliato non è il massimo che si può chiedere dalla vita, ma c'è una passione politica e morale che impone di lottare contro questo spreco di risorse, soprattutto in un periodo in cui i soliti noti sono chiamati a salvare il paese da un debito generato anche da grandi opere inutili come questi tunnel fiorentini.
Da fessi è restare a casa ad aspettare che gli architetti del disastro continuino la loro folle opera.
L'ultimo libro di Alberto Asor Rosa che raccoglie i suoi primi scritti "Le armi della critica. Scritti e saggi degli anni ruggenti 1960-1970" edito da Einaudi, Torino, 2011.Il volume verrà presentato a Roma, Residence Ripetta, via Ripetta 231 il giorno 29 novembre 2011 alle ore 18.00, da Marco Revelli e Mario Tronti
Al Club Alpino una serata per fermare il più grande disastro ambientale d'Europa
La Scuola di escursionismo del Club Alpino di Prato ha organizzato per giovedì 24 novembre una serata dedicata alla distruzione delle Alpi Apuane: il più grande disastro ambientale d'Europa.
Lo scorso 18 settembre l'Unesco ha inserito le Alpi Apuane nella rete mondiale degli 87 Geoparchi, considerando l'area toscana "una vera e propria icona della complessità culturale dell'Italia dei patrimoni artistici e paesaggistici".
Eppure su quel territorio si sta consumando il più grande disastro ambientale d'Europa.
Il regista e studioso Alberto Grossi ha documentato lo scempio delle Alpi Apuane e denunciato il nuovo business delle multinazionali del carbonato di calcio. I suoi lavori sono stati premiati al Carrara Festival e al FilmFestival della Montagna di Trento, il più importante al mondo dei festival di cinematografia del settore.
Intanto si è costituito il gruppo civico "Salviamo le Apuane", per lanciare un disperato appello a tutti coloro che sono interessati a salvaguardare il territorio delle Alpi Apuane. Oggi sempre più a rischio, visto il nuovo bussiness del carbonato di calcio, ricavato dal marmo: i cavatori si sono quasi estinti e ormai fanno saltare le montagne riducendole in polvere per soddisfare gli appetiti commerciali di qualche grande azienda. Di queste ricchezze oltretutto i cittadini apuani non ne hanno mai usufruito ma ne sono rimasti solamente vittime.
Salviamo le Apuane ha già raccolto quasi 5.000 adesioni e ha deciso di rompere i confini dell'area geografica che circonda il parco delle Apuane per trovare amici e sostenitori.
Quella di giovedì 24 a Prato rappresenta la prima iniziativa pubblica "in trasferta". L'amicizia del Club Alpino di Prato con le Alpi Apuane e la sua gente è storica e radicata. D'altronde i pratesi, che hanno uno dei più numerosi Cai dell'Italia centrale, non disponendo di significative montange in casa propria hanno da oltre un secolo "adottato" le affascianti vette apuane.
L'iniziativa si svolgerà giovedì 24 novembre alle ore 21 presso la sede del Cai di Prato in via dell'Altopascio 8 (centro storico). Dopo la propiezione dei filmati "Cosa c'è sotto le nuvole" e "Aut Out" ci sarà un incontro con il regista Alberto Grossi e con gli organizzatori del Gruppo "Salviamo le Apuane".
Informiamo che sono aperte le iscrizioni al Seminario:
LA GIORNATA DELL'ACQUA. FORUM 2020 LEGGI E CULTURA DEL TERRITORIO
Sia dentro che fuori degli acquedotti l'acqua è risorsa preziosa che va conservata ed utilizzata nel migliore dei modi
Data: Venerdì25/11/2011
Sede: PISA - Soprintendenza di Pisa
Ore: 4
Costo: Gratuito
Direttore: Arch. Riccardo Lorenzi
La partecipazione alla Giornata di Studi è gratuita ed aperta a tutti, previa iscrizione dal sito web. L'attestato di partecipazione, da scaricarsi in seguito dal sito www.assform.it sezione utenti, assieme agli atti del seminario, verrà rilasciato esclusivamente a coloro che avranno effettuato l'iscrizione via web.
MAGGIORI INFORMAZIONI ED ISCRIZIONE SONO DISPONIBILI SUL SITO www.arspat.it sezione Eventi
Per informazioni contattare la segreteria allo 050 0986740 - fax 050 3869009
ASSOCIAZIONE ARSPAT Corso Giovanni XXIII, 131 - 47921 Rimini Tel. 0541 1796400 - Fax 0541 1791801 - info@arspat.it - www.arspat.it
In riferimento al Dlgs 196/2003: Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali; gli indirizzi e-mail presenti nel nostro archivio provengono o da richieste di iscrizioni pervenute al nostro recapito o da elenchi e servizi di pubblico dominio pubblicati in Internet, da dove sono stati prelevati. Si ricorda che è sufficiente cliccare QUI per rimuovere il proprio indirizzo dall'archivio.