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lunedì 16 gennaio 2012

INCONTRI CON IL PAESAGGIO 2011-2012 III edizione - L'invenzione di un paesaggio novecentesco sulle Alpi

 inoltro da parte del Prof. Marco Devecchi

 

INCONTRI CON IL PAESAGGIO 2011-2012
III edizione

con il patrocinio di


Corso di Laurea interateneo in Progettazione delle Aree Verdi e del Paesaggio
Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Torino • Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino
Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Genova • Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano


18 gennaio 2012 Ore 18.00

Sala delle Cacce - Castello del Valentino - Viale Mattioli 39, Torino


L'invenzione di un paesaggio novecentesco sulle Alpi


Il “Villaggio Sanatoriale Eugenio Morelli”, costruito tra il 1932 e il 1939 a Sondalo (Sondrio) come il più grande sanatorio d’Europa, è un capolavoro dell’urbanistica “razionalista”, i cui valori di eccezionale interesse risiedono nel disegno e nella qualità estetica complessiva della cittadella; nelle soluzioni tecniche innovative, studiate ad hoc per rispondere alle condizioni climatiche; nell’integrazione delle diverse funzionalità (comprese quelle estetico-ricreative, incarnate nel grande e bellissimo Parco) in un’armonizzazione volumetrica e scenografica di grande impatto visivo. Quella che a buon diritto si può riconoscere come l’unicità di questo Villaggio Sanatoriale, rispetto ai numerosi altri comprensori sanatoriali italiani ed europei costruiti dalla fine del XIX secolo fino agli anni ‘40 del XX, consiste nella sua struttura organica di città e non di semplice assemblaggio di edifici sulle pendici di un monte: struttura complessa, fatta di padiglioni sanatoriali, di edifici amministrativi, di servizi, di apparati tecnici molto progrediti, di strutture di approvvigionamento energetico, di zone di svago (piscina, tennis, bocce, cinema, emittente radiofonica interna), di un curatissimo dedalo di viali alberati, di muraglioni, di arcate e viadotti, oltre che di un esteso e sofisticato parco. Una cittadella con “temi collettivi” da città europea (chiesa, piazza, viali, parco, edifici di rappresentanza, parco — stazione dei carabinieri, podii con pennoni, amministrazione — bar, cinema-teatro, negozi  ecc.).

Ma la singolarità del “Morelli” deriva anche dall’aspetto paesaggistico, che lo impronta con grande forza espressiva. Configurazione artificiale del volto della montagna, il sanatorio dà vita a un sorprendente paesaggio alpino che la connota con la sua forte identità: un’apparizione “metafisica”, una visione “fiabesca” o futurista, ma ancora perfettamente in grado di coniugare ad altissimi livelli progettuali, compositivi e tecnici le ragioni costruttive, le esigenze della vastità e dei numeri e le ragioni millenarie e ancestrali di uno scabro e verticale luogo di montagna, in un dialogo affascinante di masse, forme, colori, prospettive, da cui lo stesso paesaggio naturale che lo circonda riceve a sua volta nuove illuminazioni, percepibilità, significati e prospettive inconsuete.

Questa titanica “città di fondazione” alpina offre la visione di un inedito e spettacolare “teatro sanatoriale” che sostituisce all’assetto agricolo e boschivo della montagna un paesaggio moderno inedito e sorprendente, ancor oggi esempio insuperato di alta qualità edilizia e di efficace e moderna interpretazione del genius loci.

Il complesso – attualmente parzialmente in uso come ospedale regionale – è da qualche anno oggetto di una strategia di conoscenza e valorizzazione da parte dell’Associazione culturale Terraceleste (http://terraceleste.wordpress.com) e degli enti territoriali della Provincia di Sondrio (convegno internazionale sull’architettura e il paesaggio del complesso, pubblicazione del volume Villaggio Morelli: identità paesaggistica e patrimonio monumentale (Diabasis 2011), conferenze, mostre fotografiche, visite guidate da esperti di architettura, paesaggio, storia dell’arte, scienze forestali e fotografia, al fine di proporre percorsi di conoscenza e di esperienza diretta di questo grande patrimonio storico, architettonico e paesaggistico, sullo sfondo delle forme razionaliste dell’epoca, come tappa irrinunciabile nel percorso di conoscenza dell’architettura e del paesaggio novecentesco.



Relatore: Luisa BONESIO
Professore Associato di Estetica presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Pavia
 
Introduzione: Dario REI
Già Professore associato presso il dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Torino


INGRESSO LIBERO E CONSENTITO FINO AD UN MASSIMO DI 40 POSTI CHE SARANNO ASSEGNATI FINO AD ESAURIMENTO

per informazioni: valentina.casabianca@unito.it 011.670 8770

Link al programma completo:
http://agraria.campusnet.unito.it/avvisi/poster_incontri_con_il_paesaggio_2011_2012.pdf

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